Non so voi, ma quando vado al supermercato mi perdo tra le varietà di riso, ed ho sempre paura di non saper scegliere quello giusto per ciò che devo preparare .
Soltanto in Italia si coltivano più di cinquanta varietà di riso, diverse per forma (chicchi corti o lunghi), dimensione (piccoli o grossi) e contenuti (glutinoso, integrale, brillato, parboiled).
Il riso è un alimento molto utile all’organismo grazie alle sue innumerevoli proprietà, prime fra tutte l’elevata digeribilità e la capacità di regolare la flora intestinale.
Allora per caprire meglio ecco una piccola guida tra le varietà piu’ in uso :
- Riso ticinese, bali, rubino , originario adatto a minestre in brodo e dolci, in quanto durante la cottura tendono a rilasciare l’amido.
- Riso vialone nano, piemontese adatti per antipasti, risi in bianco, timballi.
- Riso ribe, cervo , arborio, roma, carnaroli , adatti alla preparazione di risotti e contorni. Tengono bene la cottura e rilasciano pochissimo amido. Per questo sono indicati nella preparazione di insalate e di piatti in cui i chicchi debbono rimanere ben sgranati.
- Riso venere, profumato, colorato e senza glutine adatto ad insalate o minestre e ben abbinato al pesce.
- Riso rosso è una varietà di riso orientale, in genere si trova in commercio in forma integrale o solo parzialmente raffinato, nonostante la lunga cottura (45-50 min) rimane sempre un po’ croccante e mantiene il suo tipico sapore dolciastro. Si abbina molto bene con pesce e legumi.
- Riso integrale altamente digeribile ma con lunga cottura (45-50 min), in abbinamento con verdure di stagione.
- Riso basmati è caratterizzato da un chicco sottile ed allungato, che in cottura raddoppia le dimensioni, particolarmente profumato , è adatto a piatti speziati di verdure o carni, può essere consumato caldo o freddo.
Ed ora non ci resta che dare spazio alla fantasia

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