Un buon sonno comincia dalla tavola .
E’ importante che la cena sia leggera e che avvenga circa 3 h prima di andare a letto .
La digestione è un processo biochimico attivo che impegna molto l’organismo, ripercuotendosi sulla qualità del sonno; ma nemmeno saltare la cena è corretto, perchè la fame indotta dall’ipoglicemia puo’ ostacolare la fase dell’ addormentamento .
Chi non ha possibilità di mangiare in modo adeguato a pranzo, dovrebbe fare uno o due spuntini al pomeriggio, piuttosto che rifarsi con il pasto serale .
Allora si a carne, pesce, uova e legumi, ma consumati in piccole quantità.
No ai fritti e a piatti con molti grassi, agli alimenti salati, bevande alcoliche perchè rallentano il processo digestivo , interferiscono con la fase dell’addormentamento .
Secondo studi medici la giusta cena sarebbe a base di cereali con una modica quantità di cibi proteici ed una porzione di verdure , in grado di fornire anche un buon apporto di minerali, preziosi per il riposo notturno .
Un deficit di magnesio (minerale che abbonda negli spinaci, nei legumi, nei cereali integrali), provoca un sonno leggero, che si interrompe facilmente .
Anche il ferro (presente nella carne, ma anche nei legumi e nella frutta secca), ha un ruolo importante; è scientificamente dimostrato che bassi livelli di ferritina possono accentuare la “sindrome delle gambe senza riposo” (il bisogno incontenibile di muoverle), peggiorando la qualità del sonno .

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