In ogni casa italiana ciclicamente c’è qualcuno a dieta ,ed ecco che il cambiamento , di solito, parte dalla colazione :appena voi osate dichiarare che, di solito, la mattina assumete una dose consistente di latte e biscotti, notate il primo fremito d’orrore del vostro specialista: “No no, così non ci siamo. Da oggi, latte scremato, spremuta di pompelmo o arancia e due fette biscottate.” , ed eccoci pronte al sacrificio .Però, diciamolo, è terribile rinunciare a qualcosa di dolce, almeno al mattino, per sostituirlo con delle anonime fette di polistirolo. Ve lo imponete, ci provate, cercate con tutte le vostre forze, ma è sempre più difficile. Rinunciate, ma magari “recuperate” infrangendo le regole più tardi, pomeriggio, sera, e non riuscite a dimagrire come vorreste. Ed allora Gentilini .
Infatti queste fette biscottate hanno il grande pregio di essere belle grandi, alte (lievitate naturalmente) e di sapore molto dolce e aromatico, quasi come un biscotto vero e proprio, anche grazie al fatto che contengono miele.
Ce ne sono di tre tipi,
classiche (scritta blu sulla confezione) ,
integrali (scritta rossa)
e tostate (scritta verde)
, tutte contenute in pacchetti di carta lucida, un po’ rétro, da venti pezzi, avvolte su tre lati da carta ondulata sagomata per evitare che si rompano.
Certo, non è che questa bontà scivoli via senza conseguenze sulla vostra dieta: l’apporto calorico per 100 grammi, infatti, è di 412 calorie, di gran lunga superiore a quello degli altri prodotti analoghi.
C’è da considerare, però, che le fette Gentilini, spesse e dorate, sono anche molto più grandi e dolci delle altre, perciò ne bastano un paio per gratificarsi abbondantemente e dare un senso di sazietà, magari proprio a colazione. Quella colazione che voi, invece, nominalmente rispettando la dieta, grazie a queste fette vivrete con maggiore entusiasmo, riuscendo così ad affrontare il resto della giornata (e dei sacrifici “dietetici”) con più vigore, senza arrendervi.
Edo ora, un po’ di “specifiche tecniche”: la confezione, come già detto, contiene una ventina di fette, 185 grammi complessivi; sul davanti c’è il disegno in una cornice liberty di un treno fatto di biscotti, marchio di fabbrica della Gentilini ,mentre sui lati c’è la foto e la descrizione del prodotto (fette biscottate classiche, normali o tostate).
Sul retro, infine, c’è la data di scadenza, la tabella nutrizionale, la dicitura “Made in Italy”, i recapiti fisici e telematici della ditta (sul sito www.gentilini.it si trovano un mucchio di informazioni interessanti . Il fondatore è Pietro Gentilini. Nato a Vergato nel 1856, dopo aver arricchito il proprio bagaglio culturale e professionale alle dipendenze di importanti imprese, si trasferì a Roma, dove nel 1890 apre il suo primo laboratorio per la produzione di pane e biscotti) su quest’impresa romana fondata nel 1890) e gli ingredienti, che vi vado ad elencare:
Farina di frumento, zucchero, burro, lievito, destrosio, miele (2%), estratto di malto in polvere, sale, latte in polvere, aromi (può contenere tracce di uova, soia e sesamo)
Insomma, a prescindere dalla filippica contro i dietologi, consiglio senza riserve queste fette biscottate, parecchio costose rispetto alla media, ma veramente golose e abbastanza genuine. Non sono reperibili in tutti i supermercati , e non vi dico a Ponza (quasi una caccia al tesoro ) ma d’altra parte la fabbrica non è grandissima, e i prodotti forse sono ancora un po’ “di nicchia” e lo rimarranno sempre.
Biscotti P. Gentilini Srl
Sede Legale:
Via Affile 16-18
00131 Roma
Direzione e Uffici amministrativi:
Via Tiburtina 1302
00131 Roma
Web: http://www.biscottigentilini.it
Tel.: + 39 064123571
Fax: +39 064190250

Sono ottime, posso confermare, frangranti e profumate soprattutto le blu, quelle classiche. Non si sbriciolano mail hanno un sapore unico anche senza metterci nulla sopra.
Complimenti per la recensione.
Grazie Mauro