Gli asparagi

Gli asparagi ortaggio protagonista della primavera ;  lungo, affusolato, cicciotto, selvatico, coltivato, verde, bianco ,violaceo,  sono tutti aggettivi che spesso associamo agli asparagi .

Se il suo nome deriva dal greco asparagòs, cioè gambo, la sua coltura ha origini ancora più lontane nel tempo: era già conosciuto agli antichi popoli della Mesopotamia e nelle pitture dell’antico Egitto si trovano testimonianza del suo impiego. Dapprima usato per le sue proprietà medicamentose e terapeutiche ,antiossidanti, diuretiche, disintossicanti,  a poco a poco hanno conquistato anche le tavole per il suo gusto gradevole.  Si usano per lo più le punte.

Degli asparagi, soprattutto quelli verdi, vanno scartate la parte inferiore del gambo, più dura, e la sottile pellicina che lo ricopre. Il resto è commestibile.

La preparazione più comune associata agli asparagi è la bollitura. Una volta lavati, puliti e pareggiati, basta metterli in piedi in una pentola stretta e alta, avendo cura di lasciare le punte all’esterno dell’acqua, facendoli cuocere per 15-20 minuti. Il tempo sarà determinato dalle dimensioni dell’ortaggio,  “la cottura è giusta allorché gli asparagi cominciano a piegare il capo”.

Una volta lessati , gli asparagi sono pronti per partecipare a numerose ricette.

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