Il melograno

Il Melograno.

La melograna è considerata l’alimento che ci prepara all’autunno perché rinforza e prepara il nostro sistema immunitario ai freddi invernali.

Le ricerche svolte sul frutto di melograno ci dicono che la sua origine è la Cina e l’India ma che, grazie alla sua capacità di adattamento, si può trovare in tutti i luoghi con estati caldi e inverni non troppo freddi, come la zona del Caucaso o del mediterraneo.

Il frutto del melograno è tra i più ricchi di antiossidanti. In particolare è una fonte di flavonoidi che aiutano il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce. In generale gli antiossidanti servono a contrastare l’azione dei radicali liberi.Troviamo un’alta percentuale di acido punico, considerato un inibitore per lo sviluppo del cancro al seno.

Si tratta inoltre di una fonte di vitamina, soprattutto di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B. In autunno il suo contenuto di preziose vitamine ci aiuta a prevenire i malanni di stagione e a rafforzare l’organismo.

La melagrana contiene anche sali minerali importanti come il manganese, il potassio, lo zinco, il rame e il fosforo. La composizione di questo prezioso frutto si completa con acqua, zuccheri e fibre. La sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi.

Inoltre il melograno è benefico per il sistema immunitario, ci aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari.

Infine, la scienza sta studiando gli effetti dell’estratto di melograno per proteggere i reni e per mettere al riparo il nostro organismo dalle infezioni, rafforzando l’attività del sistema immunitario.

Il frutto di melograno è particolarmente indicato per chi soffre di problemi intestinali perché ha una proprietà astringente e contrasta vermi, parassiti, batteri. Il suo succo purifica l’intestino, stimola il transito e previene la formazione di depositi di cibo.

Oltre alla polpa dei piccoli frutti, si utilizzano anche le foglie, i fiori, le radici e la corteccia (ovvero la scorza che riveste i chicchi).

Il miglior modo per preservare tutte le qualità di questo frutto è senz’altro quello di mangiarlo fresco. A seconda del grado di maturazione e della varietà il sapore può andare dall’aspro al molto dolce.

Gli arilli vanno puliti al meglio da tutte le membrane bianche, ricche di tannino e causa di un eventuale gusto amaro.

Alcune idee in cucina:

La rana pescatrice intrappolata nella verza su crema di cannellini e melograna (vedi la ricetta)

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Gelato salato al parmigiano e melagrana

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